{"id":177,"date":"2020-05-26T16:29:56","date_gmt":"2020-05-26T14:29:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiarini.it\/blog\/?p=177"},"modified":"2020-05-26T16:37:51","modified_gmt":"2020-05-26T14:37:51","slug":"la-cultura-del-project-management-nelle-aziende-italiane-resistenza-al-cambiamento-ed-impatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiarini.it\/blog\/la-cultura-del-project-management-nelle-aziende-italiane-resistenza-al-cambiamento-ed-impatto\/","title":{"rendered":"La cultura del Project Management nelle aziende italiane. Resistenza al cambiamento ed impatto"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella &#8220;Scuola di Atene&#8221;, il celeberrimo affresco cinquecentesco di Raffaello, sono raffigurati Platone ed Aristotele che discutono dei massimi sistemi del pensiero classico: l\u2019idealismo e il realismo. Platone che con l\u2019indice indica l\u2019alto, invitando a risalire dal disordine dei fenomeni all&#8217;ordine astratto dei<br>concetti, incarna l\u2019idealismo, mentre Aristotele, che con un gesto che pu\u00f2 essere inteso come un invito alla cautela, ponendo la mano tesa ed aperta con il palmo rivolto verso il basso, impersona il realismo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.chiarini.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Raffaello.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-181\" srcset=\"https:\/\/www.chiarini.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Raffaello.jpg 600w, https:\/\/www.chiarini.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Raffaello-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa stupenda opera d\u2019arte ci indica che la mediazione tra l\u2019astrazione delle teorie e l\u2019applicazione delle stesse nella realt\u00e0 operativa \u00e8 quello che serve all\u2019uomo.<br>Traslando il concetto possiamo affermare che il Project Management moderno, forse inconsapevolmente, fa sua questa illustre lezione classica proponendo una metodologia che consiste nell\u2019applicazione quotidiana di<br>un insieme di tecniche e teorie accademiche. Quindi, non una teoria astratta e neppure un pragmatico modus operandi, bens\u00ec un concreto strumento di lavoro efficace ed efficiente basato su solide fondamenta<br>concettuali. Il Project Management \u00e8 la risposta alle sfide della dinamicit\u00e0 e della complessit\u00e0 crescente del mondo imprenditoriale del terzo millennio, dove lavorare a progetto \u00e8 diventata la norma per moltissime realt\u00e0.<br>Concretamente di cosa stiamo parlando? Secondo il Project Management Institute (PMI) il PM \u00e8 \u201cl\u2019applicazione di conoscenze, attitudini, tecniche e strumenti alle attivit\u00e0 di un progetto al fine di conseguirne gli obiettivi\u201d. Si tratta quindi di un insieme di norme strutturate e fortemente connesse tra loro per la corretta definizione degli obiettivi, per la migliore pianificazione del tempo, delle risorse umane ed economiche, il controllo dei processi e dei costi di un progetto, di qualunque natura e dimensione esso sia.<br>Tali norme non sono stabilite dalla tecnocrazia, ma dall\u2019evoluzione del mercato e della produzione che diventano sempre di pi\u00f9 internazionali ed impongono il raggiungimento di obiettivi plurimi a breve termine,<br>di lavorare per commessa, di soddisfare le richieste esplicite del cliente.<br>Le aziende che adottano organizzazioni totalmente funzionali sono ormai obsolescenti, eccessivamente burocratizzate, poco efficienti, destinate a scomparire del tutto nei prossimi anni. La tendenza \u00e8 quindi<br>quella delle organizzazioni matriciali sempre pi\u00f9 spinte verso la forma della cosiddetta \u201cmatrice forte\u201d o ncora di pi\u00f9 verso quella a \u201cprogetto\u201d pura. Le imprese, per poter competere su scala internazionale, devono quindi utilizzare elevati standard di competenze e di organizzazione del lavoro, altrimenti non sopravvivono. E\u2019 inoltre ormai una realt\u00e0 di fatto<br>che, i clienti che commissionano un progetto, spesso richiedono ai propri fornitori l\u2019esplicita certificazione delle tecniche di Project Management usate per gestirlo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>La resistenza al cambiamento<\/strong><br>L\u2019esperienza di tutti i giorni ci insegna che quando la tecnologia o la scienza propongono sul mercato, al pubblico, nuovi prodotti che portano un\u2019innovazione associata ad un reale vantaggio alla vita quotidiana,<br>avviene una vera e propria corsa al loro acquisto. Moda, tendenza, voglia di essere in linea con i tempi, sono certamente stimoli che non possiamo ignorare, ma il vantaggio derivato dall&#8217;utilizzo dei nuovi ed efficaci strumenti \u00e8 generalmente colto con grande entusiasmo dalla collettivit\u00e0. Basti pensare all&#8217;enorme successo dei telefoni cellulari: il pubblico ha compreso subito la loro grande utilit\u00e0 e seppur abbiano un costo, talvolta anche importante, tutti ormai ne posseggono uno e usufruiscono delle sue funzioni. Lo stesso dicasi per i Personal Computer la cui diffusione ha migliorato la vita di centinaia di milioni di persone. Come l\u2019utente medio della strada coglie le straordinarie opportunit\u00e0 che gli sono offerte per migliorare la propria vita, cos\u00ec, a maggior ragione, ci aspetteremmo che le industrie, le aziende, nel proprio ed esclusivo interesse, facessero altrettanto. Purtroppo talvolta non \u00e8 cos\u00ec: il Project Management in Italia \u00e8 un esempio di quanto appena affermato.<br>La sopravvivenza di molte aziende dipende, in larga misura, dall\u2019adozione di questa metodica che, personalmente, mi sentirei di promuovere addirittura a livello di scienza. Da Russell D.Archibald a Max<br>Wideman (due tra i massimi esperti mondiali di Project Management) passando per il Project Management Institute (PMI) \u00e8 stata dimostrata la convenienza economica e l\u2019efficacia di questa metodologia che \u00e8<br>codificata fin nei minimi dettagli. La letteratura ad oggi disponibile \u00e8 vastissima e di ottima qualit\u00e0. In Italia, come negli altri Paesi altamente industrializzati, il Project Management \u00e8 pubblicizzato e promosso<br>da vari enti che si mettono a disposizione, anche gratuitamente, di tutte le organizzazioni che vogliano ad esso avvicinarsi (es.: PMI Northern Italy Chapter). Inoltre, non possiamo non fare a meno di evidenziare che si moltiplicano anche le organizzazioni didattiche universitarie, para universitarie e private dove il Project Management \u00e8 divenuto disciplina di insegnamento ormai da anni e dove i Project Manager del futuro sono ben formati. Per quanto, \u00e8 un dato di fatto che i metodi e le tecniche del PM sono in fortissima espansione nel mercato mondiale, tuttavia \u00e8 anche vero che nel nostro paese esiste ancora una parziale resistenza e chiusura<br>all\u2019implementazione della metodologia. Alcuni si trincerano dietro il luogo comune, ormai sfatato da anni, che il PM sia applicabile solo agli obiettivi<br>grandiosi o tecnologici: non \u00e8 affatto vero, riguarda i pi\u00f9 disparati campi di applicazione, indipendentemente dal numero di risorse che vi prendono parte, dalla durata e dal costo. Per fare alcuni esempi possiamo<br>considerare progetti alla stessa stregua la realizzazione di opere ingegneristiche civili, cos\u00ec come i personal computer, il software, e ancora, i progetti di formazione, le manifestazioni, i concorsi etc.. etc\u2026 .<br>Quando parliamo di Progetto ci riferiamo alla definizione pi\u00f9 completa data da Russell D.Archibald: \u201cLa gestione sistemica di un\u2019impresa complessa, unica e di durata determinata, rivolta al raggiungimento di un<br>obiettivo chiaro e predefinito mediante un processo continuo di pianificazione e controllo di risorse differenziate e con vincoli interdipendenti di costi-tempi-qualit\u00e0.\u201d<br>La mia lunga esperienza professionale mi ha portato a conoscere molte realt\u00e0 italiane dove il concetto di Project Management \u00e8 ancora oggi vago e in gran parte sconosciuto; \u00e8 spesso associato ad un qualcosa sinonimo di \u201ccosto certo\u201d e di \u201cdubbio vantaggio\u201d. La miopia aziendale di alcuni manager e titolari d\u2019azienda \u00e8 purtroppo ancora cos\u00ec forte che solo dopo aver sbattuto contro enormi problemi, quali il mancato raggiungimento degli obiettivi\/qualit\u00e0 oppure dei tempi oppure dei costi ovvero anche della combinazione di questi, derivati dal mancato uso del Project Management se ne rendono conto veramente. Altri, invece, nonostante gli insuccessi, continuano a ripetere lo stesso errore per anni mantenendo inalterata la<br>resistenza mentale verso un concetto \u201cnuovo\u201d, ma ormai solo per loro. Sembra tanto incredibile quanto assurdo, per non dire autolesionistico, che non esistano, in alcuni contesti, n\u00e9 la cultura n\u00e9 la sensibilit\u00e0 per<br>la problematica della gestione dei progetti. Vissi di persona l\u2019esperienza di un\u2019impresa, che per non investire alcune migliaia di euro per adottare la<br>metodologia di PM, ne ha perse decine di miglia pagando la penale al cliente. Perch\u00e9? Per il semplice motivo che il cliente ricevette un prodotto di bassa qualit\u00e0 e per di pi\u00f9 in fortissimo ritardo rispetto alla data<br>specificata nel contratto di fornitura. Gli errori che portarono all\u2019insuccesso commerciale furono dovuti ad una cattiva pianificazione e all\u2019assenza pressoch\u00e9 totale del controllo di Progetto. Per i prodotti successivi<br>l\u2019azienda non oper\u00f2 alcuna modifica metodologica e continu\u00f2 a perdere. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 sul mercato. Succede anche, che quando l\u2019Azienda si decide ad adottare la metodologia del Project Management, si scontri con la resistenza dei dipendenti della stessa. Sappiamo, infatti, che l&#8217;individuo \u00e8 per propria natura riluttante ad accettare il cambiamento, ne ha paura in quanto teme di perdere qualcosa e di non trarne alcun vantaggio. In questo caso \u00e8 dovere dell&#8217;Azienda formare le proprie risorse, spiegare loro i vantaggi del cambiamento ed aiutarle a rimuovere questa paura.<br>Poich\u00e9 gli individui resistono il cambiamento quando esso viene loro imposto, dato che \u00e8 quasi sempre vissuto come una minaccia piuttosto che come un&#8217;opportunit\u00e0, il metodo migliore per farlo accettare \u00e8 il<br>coinvolgimento delle risorse nella scelta e nella realizzazione dei processi aziendali stessi. Ricordo un team che fece un vero e proprio ostruzionismo nei confronti dell\u2019azienda quando questa decise di adottare la metodologia del PM: praticamente le persone smisero di lavorare trascorrendo il loro tempo a discutere a proposito dell\u2019ingiustizia che, secondo loro, stavano subendo. L\u2019azienda scelse la linea \u201cmorbida\u201d, la pi\u00f9 appropriata ed efficace: dette la responsabilit\u00e0 operativa del cambiamento al team manager, concesse loro un congruo periodo di tempo per \u201cmetabolizzare\u201d il passaggio alla nuova procedura, assicur\u00f2 loro la sicurezza del posto di lavoro e per ultimo, ma per questo non meno importante, previde anche un corso di formazione. Nel giro di alcuni mesi il passaggio fu eseguito con successo e soddisfazione dell\u2019azienda e del team.<br>Gli impatti L\u2019obiettivo delle metodologie di Project Management \u00e8 quello di raggiungere lo Scopo del Progetto nel rispetto: dei Tempi, delle Risorse (economiche, umane, materiali) e della Qualit\u00e0. Un obiettivo di certo<br>ambizioso, ma assolutamente raggiungibile. L\u2019esperienza diretta e la letteratura della materia ci dimostrano che i danni derivati dall&#8217;assenza di un Project Management adeguato possono essere enormi per un\u2019azienda, tanto da comprometterne seriamente \u201cla salute\u201d fino a portarla anche a pi\u00f9 o meno lenta ed inesorabile \u201cmorte\u201d:<br>\u2022 gli utili previsti dai contratti di fornitura\/vendita diventano perdite a causa dei costi eccessivi, dei ritardi e delle eventuali penali da pagare;<br>\u2022 i nuovi prodotti sono lanciati in ritardo sul mercato. Viene persa l\u2019opportunit\u00e0 di conquistare nuovi mercati. Gli obiettivi aziendali sono disattesi;<br>\u2022 i progetti di ricerca e sviluppo producono i loro risultati in ritardo per essere utilizzati dai prodotti interessati;<br>\u2022 le modifiche e le innovazioni degli impianti di produzione sono troppo lente e non possono essere utilizzate per i prodotti previsti;<br>\u2022 lo sviluppo dei sistemi informativi supera il budget e i tempi si allungano producendo conseguenze disastrose sulle spese e sugli obiettivi aziendali.<br>Inoltre, come ci insegna R. D. Archibald, dobbiamo considerare anche l\u2019aspetto continuativo dell\u2019applicazione della metodica in quanto \u201c\u2026 l\u2019insuccesso di un progetto importante pu\u00f2 annullare i benefici<br>di una dozzina di progetti ben gestiti \u2026\u201d.<br>Alcune aziende, per fortuna sempre meno, non si rendono ancora conto che il risparmio di investimento di oggi, peraltro limitato, fatto per l\u2019applicazione del Project Management, si traduce in una significativa<br>perdita economica di domani. Affinch\u00e9 sia assolutamente chiaro, voglio insistere nel sottolineare, che per quanto il Project Management<br>fornisca un valore tecnico-scientifico di alto contenuto innovativo e che rappresenti un\u2019evoluzione concettuale estremamente importante, i suoi effetti finali si traducono, in definitiva, in un grande vantaggio<br>economico per chi lo adotta. Da un punto di vista quantitativo \u00e8 difficile stabilire in generale di che percentuale aumenta il rendimento economico sia perch\u00e9 \u00e8 fortemente dipendente dalla realt\u00e0 delle singole imprese sia perch\u00e9 include aspetti non tangibili quali l\u2019immagine e l\u2019affidabilit\u00e0 della societ\u00e0 sul mercato.<br>Ho personalmente sperimentato differenze enormi: alcuni progetti, infatti, sono pagati solo al raggiungimento di obiettivi di tempo e qualit\u00e0 per cui, se non sono rispettati questi termini, il fornitore si trova ad aver soltanto affrontato spese senza aver avuto alcun introito. Ho inoltre verificato che nella produzione del software, un progetto medio, eseguito senza metodologia, pu\u00f2 arrivare fino a necessitare il doppio del tempo pianificato e costare circa il doppio del budget previsto. Con l\u2019adozione del PM le<br>probabilit\u00e0 di onorare i contratti aumentano esponenzialmente.<br>Non intendo certamente sostenere che il Project Management sia la panacea di tutti i mali delle aziende, tuttavia, e parlo per ultra-ventennale esperienza diretta, adottandolo, molti fallimenti progettuali potrebbero<br>essere tranquillamente evitati e altrettanti successi economici potrebbero essere facilmente conseguiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni sui nostri corsi con certificazione PMI e attivit\u00e0 di consulenza sul Project Management <a href=\"https:\/\/www.chiarini.it\/contatti.php\">compila questo form<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella &#8220;Scuola di Atene&#8221;, il celeberrimo affresco cinquecentesco di Raffaello, sono raffigurati Platone ed Aristotele che discutono dei massimi sistemi del pensiero classico: l\u2019idealismo e il realismo. 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