INDUSTRY 4.0 – GERMANIA Vs TUTTI – SUPERAMMORTAMENTO VS ANALISI DATI

E’ ovvio che Industry 4.0 altro non è che una macchina che comunica direttamente con il mio Iphone e mi dà la possibilità di ottenere un’agevolazione fiscale detta superammortamento. Altra informazione a tutti nota è che Industry 4.0 prende il nome dalle rivoluzioni industriali, 1 sta per introduzione della forza dell’acqua e della macchina a vapore, 2 è nota per le infrastrutture elettriche, il telegrafo e la ferrovia, 3 è associata al computer, la digitalizzazione e l’automazione, 4 all’introduzione di tecnologie abilitanti.
Tutto vero ? NON proprio

Industry 4.0 è un termine coniato dalla Germania nel 2011 con l’intento di divenire leader nel mercato B2B e per questo vuole dettarne le regole. Gli USA sono leader del mercato B2C.
La forte personalizzazione dei prodotti richiede una produzione di massa ma altamente flessibile, resa possibile da una migliore automazione, quindi metodi di auto-ottimizzazione degli impianti, auto-configurazione delle macchine, autodiagnosi, cognizione e supporto intelligente dei lavoratori in un ambiente sempre più complesso.

I 4 pilastri della Industry 4.0 sono l’Interconnessione, l’Informazione trasparente, l’Assistenza tecnica e la Decentralizzazione delle decisioni. Le tecnologie facenti parti di Industry 4.0 sono innumerevoli e non è questo il contesto per nominarle tutte, IoT, 3D printing, Augmented Reality……
Quello che vorrei sottolineare è il ruolo guida della Germania in ambito Industry 4.0 ed il pericolo che ne può conseguire. Quello che i tedeschi stanno realizzando è non solo dettare le linee guida ma scrivere gli standard work, gli standard process e standard product attraverso la Standardization Roadmap Industrie 4.0. In pratica stanno scrivendo le regole del mondo produttivo da qui in avanti.

E’ appena stato rilasciato lo Standardization Roadmap for Industrie 4.0.

Il successo del futuro progetto Industry 4.0 richiederà un grado di integrazione di sistema senza precedenti attraverso i limiti del dominio, i limiti delle gerarchie e le fasi del ciclo di vita. Ciò può essere ottenuto solo sulla base di standard basati su consenso e specifiche.
La Roadmap standardizza lo scambio di informazioni a livello nazionale e internazionale tra industria, associazioni, ricerca e politica. Indica la strada per individui e organizzazioni attivi in vari settori della tecnologia e presenta una panoramica degli standard e delle specifiche rilevanti per l’Industria 4.0. Descrive i requisiti imposti alla standardizzazione e stabilisce misure efficaci per la loro corretta attuazione.

Esperti dell’industria, della ricerca, della scienza e della politica hanno definito gli standard che tutto il mondo andrà a seguire. Questo sicuramente porterà ad uno sbilanciamento dell’indirizzo futuro di Industry 4.0 a favore della Germania. Da sempre chi regolamenta lo fa con un occhio di riguardo ai propri interessi, gli esperti facenti parte del team di consulenti sono dipendenti di multinazionali tedesche e legifereranno nei loro interessi, promuovendo il futuro che i loro manager hanno individuato. Nella realizzazione di questi standard poche o nulle sono state le collaborazioni con esperti italiani così come di altri paesi.

Ma mentre alcuni stati, alcune regioni o alcuni settori di business possono sin da ora implementare Industry 4.0 è corretto chiedersi cosa deve stare alla base, quali devono essere le fondamenta di una attività su cui costruire un futuro 4.0 ?
Questa domanda trova tutti concordi:

1 – Eliminare ogni spreco per evitare di automatizzare operazioni non a valore aggiunto.
Per cui è propedeutico prima implementare la Lean e solo successivamente integrare con le tecnologie abilitanti.

2 – RAMI 4.0
Non è altro che una guida per l’implementazione di Industry 4.0 che ne definisce la struttura portante.
Qui rappresentata con una mappa 3D permette a tutti i partecipanti di condividere una prospettiva comune

L’architettura RAMI 4.0 sarà illustrata in un prossimo articolo.

E veniamo al perché di Industry 4.0.
Purtroppo o per fortuna in Italia Industry 4.0 è legato in modo indissolubile ai termini Super & Iper Ammortamento. Questi sono solo dei mezzi messi in campo dalle politiche governative per incentivare l’economia favorendo l’acquisto di macchinari ma anche di far fare un salto verso il futuro al tessuto produttivo italiano.
Tutte le tecnologie 4.0 sono abilitanti e pertanto permettono a chi le utilizza di sbloccare il freno e sfruttare al massimo del suo potenziale il macchinario. Come ? Andando sempre a massima velocità ? NO
Ora vi faccio un esempio di un attività di business specializzata nelle lavorazioni meccaniche realizzate con frese. Il focus di questo tipo di attività non è migliorare il prodotto bensì migliorare il processo e renderlo il più efficiente possibile.
La prima fase è stata quella della raccolta dei dati, per cui definizione parametri importanti, ricerca sensori e progettazione software customizzato. Nella seconda fase di analisi del database si è cercato di eliminare il personale che stando 8 ore davanti alla macchina non faceva altro che interpretare rumori anomali e visivamente riconoscere situazioni non conformi.
In seguito l’analisi ha permesso di definire i parametri per rendere l’efficienza delle macchine massima a seconda dei diversi tipi di utensile e materiale oltre che predire l’usura dell’utensile stesso.
Le fasi successive del miglioramento hanno coinvolto il numero di attrezzi e la loro logistica all’interno della macchina fresatrice.
E per finire una analisi del tempo impiegato dall’utensile in fase di asportazione ha permesso di aumentarlo del 30%, cioè l’utensile passa più tempo a lavorare e meno in fasi di attesa o in passaggi per andare da un punto all’altro del blocco di acciaio.
L’introduzione di sensori ha permesso di sfruttare molto meglio le capacità delle attrezzature ed estrarre da macchinari, anche vecchi, un potenziale prima non immaginabile, questo ha evitato investimenti in nuovi macchinari.
Un altro tema importante è la customizzazione delle macchine, sia in fase di modifica che in fase di acquisto, infatti il personale interno deve essere in grado di interagire con il team di progettazione per implementare le caratteristiche desiderate.
L’azienda citata ha anche un ufficio dedicato allo sviluppo software.
Il prossimo passaggio sarà la modifica del programma di CAD-CAM in tempo reale in risposta ai dati rilevati dai sensori.

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